TASTE VENICE

E’ un blog di narrazione multisensoriale sulla città di Venezia che vuole stimolare una riflessione su utopie e contraddizioni di una comunità teatro di piccoli o grandi conflitti, dove i commensali si nutrono culturalmente gli uni degli altri. Maschere conviviali tese a spiegare se stesse, tutte (o nessuna) consapevoli di essere il piatto di un solo menù da servire fresco.

Osservati e osservatori, pietanze e commensali si fondono insieme attraverso pratiche artistiche musicali e visive ed è così che generano meravigliose sinestesie a cui attingere per rivelare e rigenerare la peculiarità di questo territorio. Siete quindi invitati: assaporate la città in modo ri-conoscente!

Il media scelto per la narrazione è il web: i contenuti sono condivisibili e scaricabili: poesie, disegni, ricette e discussioni che affrontano alcuni importanti temi della quotidianità di chi abita questo luogo.

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Panel 1

NARRAZIONI

Taste Venice non è solo un modo diverso di vedere e pensare Venezia, è anche un modo diverso di produrre valore culturale.
Ecco qui di seguito le nostre narrazioni, risultato di un percorso il cui inizio è stato una riflessione sugli attori del territorio veneziano tradotta in rime e ricette, poi musicata collettivamente da artisti che il territorio lo abitano. Allo stesso tempo queste produzioni hanno ispirato racconti visivi, inchiostri e fotografie ed approfondimenti culturali che si propongono come una virtuale passeggiata attraverso realtà poco conosciute della laguna.

Enjoy!

 

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Licenza Creative Commons
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Panel 2

RADICI

Come ha aperto “Taste Venice”?

VALENTINA:

Tutto è iniziato da un evento, sì lo diciamo, ben triste: di due nonni che se ne vanno, e come dice un antico detto africano, gli anziani che muoiono son come biblioteche che bruciano.
Ho pensato così di radunare a casa pochi amici per una cena, in una casa, la loro, che presto sarebbe andata svuotata delle loro storie e dei loro ricordi.

EVELYN:

Abbiamo pensato di servire dei piatti e accompagnarli a delle poesie per cibare il corpo e l’anima e commemorare gli ospiti scomparsi. L’ultimo appunto è dedicato al nonno: un artista e artigiano, schivo e timido e pieno di valori da trasmettere.

Evelyn e Valentina erano già coinquiline e in poco tempo si mettono a creare il “Metamenù d’artista”.
Evelyn ai fornelli: solo prodotti di Venezia e di stagione e costo equo.
Valentina guarda l’amica e con carta e penna alla mano scrive rime semplici e baciate, filastrocche, pensando che a ogni piatto possa corrispondere un personaggio, quasi un archetipo, della bella laguna.
La matassa concettuale si dipana da sé: siamo in una casa che verrà sgomberata, non c’è visione politica per restaurarla ed assegnarla, tu nemmeno potresti starci, sei un occupante, poco importa sia stata casa tua da generazioni.
Difficile da spiegare cos’è e da dove nasce un’occupazione amministrativa, ma certo è che sorge spontanea la voglia di raccontare la città. 

Poco tempo dopo, la casa, situata in un quartiere spopolato e marginale si apre per qualche mese all’esperimento di divulgazione e ospita artisti, musicisti, turisti, progetti e proposte di condivisione.

 

Emiliano, ideatore dell’etichetta Red Fish Blues, ha saputo dell’iniziativa e ha proposto di parteciparvi registrando gli incontri. Inizialmente solo 3-4 amici, che si parlano sul web, incroci d’anime vere e virtuali, che si trovano a spartire un piatto a tavola e alleviare in compagnia i problemi di tutti i giorni: com’è duro stare in città, trasferirsi, pagare l’affitto, parlare con chi è diverso, suonare e dipingere, farsi una famiglia, mantenerla, stare insieme, litigare, crescere, rispettarsi, perdonarsi. Alla seconda prova con cena del nascente laboratorio musicale Daniele il bassista esclama: «Sono queste le poesie da cantare!» E gli amici non son più 4 ma crescono e iniziano a lavorare insieme. Nasce così il laboratorio “Conversazioni Sonore” che ha condotto alla produzione dell’album.

 

Panel 3

BLOG APERTO

Il blog aperto è fatto per condividere pensieri in libertà sugli argomenti sollevati, di cui si danno solo suggestioni. Non vogliamo fornire analisi né dati. Non è questo il nostro scopo. Vogliamo creare un dibattito che abbia la forma di un dipinto di voci. Aperto e potenziale.

Ogni cosa è il suo opposto: se esiste un rifiuto del porto, esiste un diritto del viaggiare, se esiste un rifiuto della norma, esiste un bisogno di ordine, se esiste un forza nelle tradizioni, esiste energia nelle innovazioni, se esiste una gioia nella stabilità esiste anche un amore per la fugacità. Di tutto ciò si compone il discorso. Lo scopo è ampliare i punti di vista attraverso la lettura collettiva.

Istruzioni per l’uso:
Ascoltate la traccia, preparate il piatto , gustatelo, trovate la pagina corrispondente , partecipate, e condividete.

 

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Panel 4

CONTATTI

Per qualsiasi approfondimento o condivisione di idee ed opinioni rimaniamo a disposizione e vi invitiamo a compilare il form seguente. In alternativa potrete mandarci un’e-mail all’indirizzo tasteveniceproject @ gmail.com*. Grazie!

* l’indirizzo non prevede spazi prima e dopo la chiocciola, è solo una strategia antispam.